Io e mia sorella

 

Il cielo ti regala una sorella, quando decide che non devi mai essere sola. Da piccole, compagne di gioco, anche se io avendo due anni di più ho provato a levarmela dai piedi varie volte. Una volta con un chiodo nel naso, mentre lei dormiva nella culla, quando mia madre mi scopri’ dissi che gli stavo pulendo il naso. Un’altra volta, sempre nella culla,  ho provato a metterle una gomma da masticare in bocca,  penso per soffocarla…non so! Racconti dei miei genitori. Io ho portato il ciuccio fino a 6 anni e lei mai, pare che questa cosa mi mortificasse molto. Quindi decisi di ficcarglielo con la forza in bocca ( sempre mentre lei dormiva) per fortuna sopraggiunse mia madre a evitare il peggio. Non sono stata una bambina tranquilla ma pressochè vivace (eufemismo). Sembra che io soffrissi terribilmente di gelosia , pensando che i miei genitori non mi volessero più bene. Tuttavia risolto il problema della gelosia,  io me la cantavo e me la suonavo, a sei mesi parlavo già e ad un anno sapevo già leggere, ma questo è un altro discorso. Detto ciò, io per mia sorella nutro un amore sconfinato, guai a chi la tocca. È la mia amica, la mia complice, la persona che si è presa cura insieme a me di mia figlia, perché è come se fosse anche un po’ sua. Ora ho il suo nome tatuato sul mio avambraccio (quindi è bello grande). Abbiamo affrontato insieme la malattia dei nostri genitori. Giorni terribili in quanto lei purtroppo essendo medico ospedaliero ha dovuto gestire in prima persona sia come figlia che come medico. Nei 15 giorni in cui ha diagnosticato a mio padre il suo male e la sua dipartita, lui ha voluto solo farsi imboccare da lei. Si toglieva il camice e diventava figlia, per dare lui da mangiare. È una delle persone che più stimo, sia  come donna che come medico. Molto disponibile, non si risparmia nel dare,  “scienza e coscienza” è il suo motto.  Si dedica alla beneficenza attiva, essendo tra i volontari di una casa famiglia. Si è fatta 12 ore di aereo per andare in Ecuador, in una missione per un mese. Al suo ritorno abbiamo saputo, che avevamo adottato a distanza mezza missione! Mia madre era molto fiera di questa cosa, specialmente quando doveva preparare i pacchi con le cose da spedire ai suoi bambini in Ecuador. Bella lei. Era molto fiera di noi. Lo è sempre stata. Grazie di esserci, sorella cara. Tante persone devono ringraziarti. Ma questo non si può scrivere, no certe cose si fanno ma non si dicono!

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